Home > Giornali > GQ: lo chiamano cultura

GQ: lo chiamano cultura

jennifer_aniston_nuda_per_gqmegan-fox-gq-october-2008

Stamattina sono stato contattato da un addetto alle vendite dell’editore Condè Nast che mi offriva, in qualità di abbonato a Wired, un abbonamento annuale a GQ per la strepitosa cifra di 24 €.

Io ho subito rifiutato l’offerta in quanto a casa siamo già abbonati a L’Espresso e a Wired e mio padre acquista tutti i giorni un quotidiano nazionale e uno locale: insomma, abbiamo di che leggere!
Mi è stato chiesto come mai non fossi interessato e ho risposto che comunque non trovavo la rivista così interessante, visto che si occupano di attori e cose simili.
In risposta il ragazzo mi ha detto che il giornale è stato rinnovato da poco, che si occupano di attualità, cultura e di non basare la mia scelta su un’occhiata superficiale alla rivista.

In realtà io avrò sfogliato GQ 10/20 volte in vita mia e l’ho fatto sempre sullo studio del mio dentista dove, in un certo qual modo, quelle copertine sono di aiuto ad ammazzare l’attesa. Magari lo confonderò con Max, ma Jennifer Aniston nuda o Megan Fox in bikini non penso si possano definire cultura, altrimenti non saprei come definire Wired.

Guardando le copertine di GQ comunque ci si può fare un’idea di cosa gli uomini guardano nelle donne (tutto!) e di cosa le donne guardino negli uomini (viso, sguardo, capelli, eleganza). Magari possiamo dire che è un giornale che si occupa di antropologia?

  1. Nessun commento ancora...
  1. Nessun trackback ancora...

Se sei un Utente twitter puoi evitare di inserire i tuoi dati nel form ed autenticarti tramite Twitter cliccando sul tasto in basso. Ti autenticherai direttamente su twitter.

Twitter Users
Enter your personal information in the form or sign in with your Twitter account by clicking the button below.